Tonara il torrone e la pasquetta

torrone tonara

Tonara è un paese della provincia di Nuoro, proprio al centro dell'isola nella Barbagia di Belvì, che sorge ai piedi del Monte Mungianeddu. Il centro nasce con l'unione dei tre antichi rioni preesistenti, e cioè Toneri, Teliseri e Arasulè. Il nome del primo è lgato alla parola dialettale sarda toneri, che indica i torrioni calcarei caratteristici dell'area del paese. Vi era anche un quarto rione, quello di Ilalà: era situato nella parte più bassa della valle e quindi è stato abbandonato negli anni Trenta perché escluso dalle principali vie di comunicazione che invece collegavano le altre contrade.

Tonara si caratterizza per le sue antiche case di pietra dai balconi di legno e per i suoi resti nuragici. Durante gli inizi del Novecento, a differenza degli altri centri della regione, Tonara ha abbandonato con il passare del tempo le attività agro-pastorali a favore di quelle artigianali, in particolare la lavorazione del legno e del carbone, il commercio degli ambulanti e l'attività dei torronai.
In questo modo il piccolo centro montano di Tonara si trasformò in maniera radicale: una volta era appannaggio soltanto delle donne che si tramandavano la ricetta di madre in figlia, ma oggi la produzione artigianale del torrone e il commercio di questo prodotto sono diventati una caratteristica distintiva del paese e non solo una delle attività locali uniche. Negli ultimi anni il commercio del torrone tonarese si è esteso al di fuori del mercato regionale della Sardegna arrivando ad altre zone dello Stivale.

Il torrone di Tonara ha registrato nel tempo un notevole aumento del numero dei suoi estimatori: i suoi punti di forza sono rappresentati dalla genuinità e dalla bontà dei suoi ingredienti, che rendono il prodotto finale di alta qualità. Si tratta di uno dei dolci più diffusi nelle zone interne della Sardegna, quindi sono molto comuni i tipici banchetti dei torronai nelle feste di paese, nelle fiere e nelle varie manifestazioni.
A metà dell'Ottocento il torrone di mandorle veniva preparato amalgamando per almeno 4 ore miele sardo e albumi in un paiolo di rame (keddargiu) a fuoco lento, finché il composto non diventava bianco: una volta che versando nell'acqua fredda la punta di cucchiaino il composto non si scioglieva e rimaneva intatto, si aggiungevano le mandorle, oppure nocciole o ceci tostati. A questo punto nasceva il torrone che si vendeva sui banchi delle sagre e dei mercati; spesso veniva utilizzato come "moneta di scambiato" per cereali oppure olio.

Al giorno d'oggi il torrone è sempre prodotto in maniera artigianale, ma ne esistono anche versioni preparate con noci e arachidi. Quello più pregiato rimane l'originale, fatto con le mandorle, in commercio si trovano anche "torroni minori" arricchiti con canditi o con pezzettini di cioccolato fondente. In ogni caso il torrone viene confezionato in pani da 10 chili: fanno eccezione le confezioni regalo. Quindi il torrone durante la vendita viene tagliato nel peso e nella pezzatura volute.

La manifestazione di maggiore rilevanza sia per visibilità che per numero di visitatori che si tiene a Tonara è la Sagra del torrone: la prima edizione si è tenuta nel 1979, in memoria di Peppino Mereu (poeta tonarese dell'Ottocento e uno dei importanti dell'isola a scrivere in dialetto). All'inizio si teneva la seconda domenica di luglio, ma successivamente la sagra fu spostata nei giorni di Pasqua e di Pasquetta. Il suo scopo è la promozione del prodotto attraverso la vendita, la sua preparazione in loco e le degustazioni. Allo stesso tempo si tengono numerosi spettacoli folkloristici.

Un'altra manifestazione importante di Tonara è il Campanaccio d'oro: si tratta di un evento durante il quale gli artigiani del paese si affrontano per realizzare i caratteristici campanacci sardi per il bestiame. Anche in questo caso si tratta di una rivisitazione di un'antica attività locale, quella dei cosiddetti sonaggiargios. Tonara è diventata famosa al di fuori della Sardegna grazie all'industria alimentare del torrone, ma il paese ha molti punti di forza: uno è appunto l'artigianato dei campanacci. Sono prodotti molto popolari in ambito regionale, elementi fondamentali per l'allevamento ma che vengono anche utilizzati come strumenti musicali. Altre produzioni artigianali sono quelle dei tappeti, delle cassapanche in legno e degli arazzi. L'economia di Tonara si basa infine anche sul turismo, legato anche all'escursionismo montano: i numerosi itinerari possono essere effettuati a piedi, in mountain bike o a cavallo.

E'possibile scaricare il programma completo della manifestazione per l'anno 2016 sul sito della proloco.


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