Santa Teresa di Gallura perché sceglierla per le vacanze

santa teresa di galluraSanta Teresa di Gallura è un tipico borgo peschereccio che si caratterizza per avere la raccolta del corallo tra le attività principali. Al tempo stesso è un importante stazione balneare, in quanto è situata proprio di fronte alle Bocche di Bonifacio. Fondata nel 1808 dal governo sabaudo, doveva fungere da caposaldo avanzato contro le mire napoleoniche sull'isola e da contrasto al contrabbando, diffuso in tutta la regione della Gallura. Per questo fu scelta una posizione davvero strategica, su un pianoro roccioso che degrada bruscamente a est nell'insenatura chiamata Porto Longone. Tuttavia nel luogo sorgevano centri abitati sia in epoca romana che medievale.

Il nome attuale deriva da quello della moglie di re Vittorio Emanuele I: il borgo è incentrato sul classico piano urbanistico piemontese e vede l'uso di un piano regolare a scacchiera. Le vie si dipartono dalla centrale Piazza Vittorio I e si incrociano ad angolo retto. L'area è il punto di incontro e di socialità cittadina, in quanto ospita numerosi negozi e caffè; da qui si raggiunge in breve tempo il promontorio roccioso dominato dalla cilindrica Torre Longosardo (detta anche Torre Longonsardo). Eretta durante il regno di Filippo II di Spagna, sorge in una posizione spettacolare, dalla quale si gode una vista panoramica mozzafiato fino alle coste della Corsica. A destra si trova l’insenatura con pareti verticali di Porto Longone, mentre a sinistra c'è la spiaggia della Rena Bianca, dominata dalle rocce. Qui sorge l'isola Monica, circondata da scogli e raggiungibile anche a piedi a causa della scarsa profondità dell'acqua. Sull'isola si trova un'antica cava di granito, sfruttata dai Romani e ora abbandonata.

Il porto di Santa Teresa di Gallura è stato realizzato nel punto più profondo della "ria" di Porto Longone: da qui si può prendere il traghetto per Bonifacio (si tratta di un servizio bigiornaliero, con una frequenza maggiore durante la bella stagione) oppure affittare una barca per fare delle escursioni in mare. Ad esempio, si può fare il giro dell'isola Monica oppure costeggiare il Porto Longone e il Porto Quadro fino a Punta Falcone. Si tratta dell'estrema appendice settentrionale della Sardegna e si affaccia sul mare con un'alta falesia frastagliata e orlata di scogli. Punta Falcone è raggiungibile anche dall’entroterra, risalendo a piedi il fianco orientale di Porto Longone usando il sentiero che passa sotto il rudere della fortezza pisana (chiamata la Torraccia).
Il borgo è uno dei luoghi più affascinanti della Sardegna in quanto dotato di formazioni rocciose grandiose e di un mare splendido. La gita più classica che si può fare partendo da Santa Teresa di Gallura è l'escursione a Capo Testa, un enorme scoglio quasi circolare del diametro di 2 chilometri e collegato alla terraferma da un breve istmo sabbioso. A breve distanza si trovano le due rocciose Isole Marmorata (in una delle quali vi è un'antica cava di granito con colonne), le Isole di Lavezzi e l'Arcipelago della Maddalena.

Un'altra escursione è quella che ha per meta la Baia di Santa Reparata, famosa nel Medioevo come approdo delle navi pisane. Qui si trovano colonne di epoca romana e una tomba di gigante che, unica in Sardegna, ha restituito molte deposizioni in situ; il villaggio di capanne e i nuraghe poco distanti sono ancora oggetto di scavi archeologici. Poco lontano vi è la splendida Cala Spinoza, chiusa da pareti rocciose arrotondate dall'erosione marina e dalla sabbia, tanto da risultare delle vere e proprie sculture naturali molto impressionanti. Attorno al capo si possono esplorare numerose cave di granito abbandonate, sfruttate in passato dai Romani e dai Pisani: da qui provengono due colonne del Pantheon e parte dei colonnati del Duomo e del Battistero di Pisa. Meritano di essere ricordate le cave di Capiccioli, la cava di Li Petri Taddati (circondate dai resti di abitazioni romane), la cava dell’Ea e la cava della Torre, dominata da una spettacolare torre pisana.
Infine non bisogna dimenticare che sulla strada che da Santa Teresa di Gallura porta a Olbia si incontrano i circoli tombali di Li Muri: presenti solo in Gallura, rappresentano un importante complesso e tra essi spicca la tomba di gigante di Li Longhi.