La Sardegna dei Murales

Orgosolo, Murales

La Sardegna possiede alcuni dei più belli murales del mondo. I murales in Sardegna nacquero come forma di protesta contro il potere e ancora oggi riscuotono grande successo, per il loro impatto sociale. Se siete amanti di questa forma particolare di arte, non potete perdervi l'opportunità di visitare queste opere a cielo aperto, durante le vostre vacanze in Sardegna.

La prima tappa del vostro viaggio alla scoperta dei murales è sicuramente Orgosolo, il comune più celebre di tutta l'isola quando si parla di queste opere. Orgosolo è un piccolo paesino dell'entroterra sardo, in provincia di Nuoro. Una terra difficile, che in passato ha dovuto affrontare il problema del banditismo e le lotte per la conquista delle terre. Il murales è nato perciò per esprimere una situazione di disagio rispetto alla politica italiana e internazionale ed è proprio qui ad Orgosolo che nel 1969 un gruppo di anarchici milanesi dipinse il primo murales della Sardegna. Mentre inizialmente le opere realizzate ritraevano scene di disagio e di lotta, con il passare del tempo il tema dei dipinti è cambiato e i vari artisti hanno realizzato scene di vita quotidiana, che rimandasse proprio alla reale condizione e situazione della gente di Orgosolo. Con questa idea nascono i murales raffiguranti scene di pascolo, di uomini a cavallo e così via. Molto celebre è quello realizzato dall'opposizione popolare contro la guerra e che raffigura un soldato che si rifiuta di prendere le armi affermando "Un'altra guerra? No, grazie"; Sempre a Orgosolo si trova un'altra bellissima opera  che ritrae il cantautore De André con tanto di citazione della canzone "Preghiera in gennaio".


 

I murales, nati come forma di protesta, sono diventati la vera peculiarità di questo paese, ogni anno numerosi turisti si recano in questa zona per ammirare le mura delle case di Orgosolo, tutte immancabilmente ricoperte da dipinti meravigliosi. Visitare il paese è quasi come passeggiare in una galleria d'arte all'aria aperta: quasi ogni angolo è stato infatti rivalutato con questa forma d'arte.

Il viaggio turistico prosegue con altre tre tappe fondamentali: Villamar, Serramanna e San Sperate. Procedendo in direzione sud, la prima città che incontrate è Villamar, resa anch'essa celebre per l'arte dei murales. Villamar si trova in provincia del Medio Campidano e qui la tradizione dei murales si è diffusa a partire dagli anni'70 grazie all'opera di alcuni artisti locali, Antonio Cotza e Antonio Sanna. I murales di Cotza si distinguono per la luminosità e la forza dei colori utilizzati e per il fatto di riprodurre scene di eventi storici sia locali che internazionali. I murales di Antonio Sanna invece sono lievemente più cupi e raffigurano scene di vita quotidiana, gli usi e i costumi della gente di Villamar.
Dopo aver visitato i murales di Villamar, procedete verso Serramanna, sempre nella provincia del Medio Campidano, a soli 30 km circa da Villamar. Serramanna come gli altri comuni già citati divenne un importante centro di "dipinti sui muri" soprattutto negli anni'70, quando i murales venivano realizzati come mezzo di comunicazione per opporsi alle guerre, alle devastazioni e per esprimere ogni forma di disagio giovanile. La cittadina vanta uno stupendo esempio di murales con tema emigrazione, "Emigrazione è deportazione" realizzato dal gruppo di Ledda, Putzolu, Dessì e Arba nel 1979. Purtroppo con il passare del tempo, l'amministrazione comunale ha un po' trascurato queste opere d'arte e cielo aperto e molti di questi murales sono stati ricoperti da altri intonaci o si sono scoloriti. E' di alcuni anni fa l'iniziativa per rivalutare i vecchi murales, con la speranza che ci saranno altre manifestazioni di questo tipo anche in futuro.


 

Il viaggio potrebbe proseguire a San Sperate, in provincia di Cagliari, un altro comune particolarmente apprezzato per via dei suoi murales. Qui resterete davvero incantati dalle migliaia di murales che ricoprono le vie cittadine, tanto da far parlare di San Sperate come di un "Paese Museo". L'opera di arte sui muri è iniziata anche qui negli anni '70 grazie all'attività di Pinuccio Sciola e attirò tantissimi artisti da tutto il mondo, che contribuirono alla realizzazione di questi murales, che ancora oggi si possono ammirare per le vie del paese. Ancora oggi questo comune organizza delle manifestazioni a cui partecipano writers da tutto il mondo per abbellire il centro storico di San Sperate.


 

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Pratobello, Orgosolo: Murales


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