Cortes apertas la Sardegna da degustare

castagneLa Sardegna è generalmente conosciuta per la sua natura incontaminata, per la incontrastata bellezza delle calette, per la limpidezza di un mare senza paragoni e per via della movida estiva. Ma questa terra è anche un concentrato di tradizioni ancora molto vive nei comuni dell'entroterra. La manifestazione "Cortes Apertas" è nata una ventina di anni fa proprio con l'intento di valorizzare le ricchezze della tradizione sarda attraverso diversi percorsi enogastronomici e artistici. Anche quest'anno, da settembre a dicembre, si rinnova questo grande appuntamento, con le case storiche di 27 comuni della provincia di Nuoro che aprono i loro cortili per accogliere il tradizionale evento. Negli spazi adibiti vengono rappresentati i vecchi mestieri come la trebbiatura, la raccolta del grano e la lavorazione della lana, mentre le piazze ospitano spettacoli di balli e canti popolari e tanto altro ancora. Una vetrina promozionale di una Sardegna molto meno conosciuta di quella costiera, ma ugualmente ricca di spunti di interesse. I paesi coinvolti, tra i quali Oliena, Bitti, Olzai, Nuoro, Desulo e Mamoiada, custodiscono tradizioni e sapori di indubbio valore, aspetti promossi in modo eccellente proprio attraverso "Cortes Apertas". Un'occasione per fare un'esperienza emozionante e per certi versi unica, un evento che con il passare del tempo è diventato per i comuni uno degli appuntamenti più attesi dell'anno, capace di attirare le attenzioni di migliaia di visitatori provenienti da tutta la regione e non solo.

La manifestazione è nata nel lontano 1996 nel comune di Oliena. La prima edizione aveva come scopo quello di valorizzare il centro storico del paese attraverso la riscoperta dei cortili delle vecchie case del borgo. Un'iniziativa per recuperare un piccolo tesoro e per combattere lo stato di abbandono di alcune comunità dell'interno dell'isola. Così vennero aperte ai primi visitatori la case in pietra, alcune restaurate per l'occasione, e mostrati interessanti esempi architettonici, antiche abitudini di vita, diverse modalità di lavoro artigianale oltre alle ricchezze agroalimentari. Il successo dell'evento sorprese un po' tutti e così dal 2000 l'iniziativa venne estesa a molti altri comuni prendendo il nome di "Autunno in Barbagia".

Oggi partecipare alla manifestazione vuol dire immergersi in un percorso fatto di tradizioni millenarie, di arti e vecchi mestieri gelosamente custoditi da questi paesi dell'interno della Sardegna. Veri e propri saperi locali fortemente legati a un territorio ricco di risorse e mostrati ai visitatori in varie forme: dalla preparazione del formaggio al modo di intagliare il legno, dai costumi tipici ai dolci, etc. Un tesoro nascosto tutto da scoprire per vivere con la dovuta curiosità alcuni aspetti e conoscere la vera identità di questa parte della Sardegna. Nei fine settimana, dunque, nei 27 comuni è un continuo susseguirsi di degustazioni, mostre, spettacoli, esposizioni, con allestimenti a tema, profumi e sapori d'eccellenza. Lungo le vie dei paesi saranno tanti i punti di ristoro dove assaggiare le prelibatezze locali, rese ancora più buone in virtù degli aromi offerti dalla terra sarda come lo zafferano, il rosmarino, l'alloro e il mirto. Per i buongustai una vera e propria full immersion da non perdere, perché l'occasione di provare le pietanze tipiche della zona è veramente ghiotta. In questi paesi in bella mostra troverete formaggi, il prosciutto sardo, le olive in salamoia e le olive nere. Prodotti di alta qualità da assaggiare con gusto, prima di passare a qualche piatto più sostanzioso come i famosi ravioli ripieni di formaggio fresco, spinaci e zafferano, l'agnello arrosto o qualche pietanza a base di interiora. Il tutto da gustare insieme a qualche buon e salutare bicchiere di vino. Ma oltre a provare queste pietanze c'è la grande possibilità di vedere come si fanno alcuni prodotti: dai formaggi ai dolci e così via. Enogastronomia, artigianato, arte, tradizioni e folklore sono quindi i pezzi forti del ricco programma di "Cortes Apertas", una manifestazione altamente suggestiva per favorire il turismo in Sardegna anche in autunno. Fino a dicembre c'è tempo per partecipare all'evento e trascorrere un piacevole week end in uno dei comuni che prendono parte alla manifestazione.